Segnalazioni · whistleblowing
Come segnalare un illecito, in modo riservato.
Dal 30 settembre 2026 in STEM c'è un canale riservato per segnalare le condotte illecite e le violazioni del Modello 231. Questa pagina spiega cosa si può segnalare, come si fa, chi riceve la segnalazione e come vi protegge la legge.
In breve
- Il Modello 231
- Le regole che STEM si è data per prevenire i reati di cui un'azienda può rispondere. Chi le adotta deve avere un canale riservato per segnalarne le violazioni: è questo.
- Cosa
- Condotte illecite che riguardano il decreto 231/2001 e violazioni del Modello 231 di STEM.
- Come
- Per iscritto, con una busta chiusa che ne contiene altre due: a mano nella cassetta chiusa a chiave del gestore, oppure per posta. Oppure a voce, in un incontro con il gestore.
- A chi
- Diana Gabur, gestrice. Alessandro Casciano, sostituto. Albin Ameti, per quelle che riguardano sia la gestrice sia il sostituto.
- Tempi
- Avviso di ricevimento entro 7 giorni, riscontro entro 3 mesi.
- Tutele
- La vostra identità resta riservata, ed è vietata ogni ritorsione contro chi segnala.
01
Che cos'è il Modello 231, e a cosa serve
In Italia una legge del 2001, il decreto legislativo 231, stabilisce che per alcuni reati non risponde soltanto la persona che li commette: può risponderne anche l'azienda, se il reato è stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio da chi la dirige o da chi lavora per lei.
Sono reati come gli infortuni gravi causati dal mancato rispetto delle regole di sicurezza, la corruzione, le frodi fiscali, i reati ambientali e lo sfruttamento dei lavoratori. In quei casi l'azienda può essere condannata a sanzioni in denaro anche pesanti, o a fermare una parte della sua attività.
Il Modello 231 è l'insieme delle regole, delle procedure e dei controlli che un'azienda si dà per evitare che quei reati accadano. Se l'azienda lo adotta e lo applica davvero, prima che il fatto succeda, può non essere ritenuta responsabile. A controllare che il Modello funzioni e venga rispettato c'è un Organismo di vigilanza.
STEM adotta il suo Modello 231 dal 30 settembre 2026. E la legge vuole che chi lo adotta abbia un canale riservato per segnalare le violazioni, e che protegga chi segnala: è il canale che questa pagina spiega.
Riferimenti · D.Lgs. 231/2001, artt. 5, 6 e 9; art. 6 c. 2-bis, nel testo sostituito dal D.Lgs. 24/2023
02
Cosa si può segnalare
Questo canale serve per due cose soltanto, se le avete sapute lavorando con STEM: le condotte illecite che riguardano il decreto legislativo 231 del 2001 — cioè i reati da cui può nascere una responsabilità della società — e le violazioni del Modello 231 di STEM, cioè delle regole e dei controlli che l'azienda si è data per prevenire quei reati.
Qualche esempio di fatti che possono rientrare:
- gravi violazioni delle regole sulla sicurezza sul lavoro;
- soldi, regali o favori offerti a un pubblico ufficiale, o al dipendente di un cliente o di un fornitore, per ottenere un vantaggio;
- fatture false o gonfiate, costi inventati;
- rifiuti smaltiti o abbandonati in modo irregolare;
- lavoratori sfruttati, o stranieri fatti lavorare senza permesso di soggiorno;
- controlli e procedure del Modello 231 saltati o aggirati.
Non si segnalano qui le questioni personali che riguardano soltanto il vostro rapporto di lavoro, o il rapporto con i vostri capi: turni, ferie, stipendio, un contrasto con il preposto. La legge le tiene fuori da questo canale, e per quelle restano le strade di sempre.
Un pericolo immediato in cantiere non aspetta la posta: va detto subito al preposto o al datore di lavoro, come sempre. Se dietro quel pericolo vedete una violazione delle regole, potete anche segnalarla qui.
Riferimenti · D.Lgs. 24/2023, art. 1 c. 2 lett. a), art. 2 c. 1 lett. a) n. 2 e art. 3 c. 2 lett. b); per il pericolo immediato, D.Lgs. 81/2008, art. 20 c. 2 lett. e)
03
Chi può segnalare
Può segnalare chi ha saputo i fatti nel proprio lavoro con STEM:
- i dipendenti, con qualunque contratto: anche a termine, a tempo parziale, in apprendistato, in somministrazione o con prestazione occasionale;
- i lavoratori autonomi e i collaboratori;
- chi lavora o collabora con un'impresa che fornisce beni o servizi a STEM, o che realizza opere per STEM;
- i liberi professionisti e i consulenti;
- i volontari e i tirocinanti, anche non retribuiti;
- i soci e le persone che amministrano, dirigono, controllano, vigilano o rappresentano la società, anche solo di fatto.
Si può segnalare anche prima che il rapporto cominci, se i fatti li avete saputi durante la selezione o le trattative; durante il periodo di prova; e dopo la fine del rapporto, se li avete saputi mentre era in corso.
Riferimenti · D.Lgs. 24/2023, art. 3 c. 3 e c. 4
04
Come si segnala per iscritto
La segnalazione si scrive su carta, con tre buste. Le prime due tengono separato il vostro nome da quello che raccontate. La busta chiusa si consegna in due modi: a mano, nella cassetta chiusa a chiave del gestore che scegliete, oppure per posta.
1 · I vostri dati
Su un foglio scrivete nome, cognome e un recapito personale per le risposte: indirizzo di casa o cellulare personale, mai la casella email aziendale. Chiudetelo nella prima busta.
2 · La segnalazione
Su un altro foglio raccontate i fatti: cosa è successo, quando, dove, chi c'era, come lo avete saputo. Aggiungete i documenti che avete. Qui il vostro nome non lo scrivete. Chiudetelo nella seconda busta.
3 · La busta che si consegna
Mettete le due buste chiuse in una terza. Fuori scrivete RISERVATA e il nome del gestore che scegliete. Poi infilatela nella sua cassetta, oppure speditela per posta all'ufficio di Pescia.
Fuori, così
RISERVATA
L'esempio è per la gestrice: se la segnalazione va a un altro gestore, scrivete il suo nome. Se la infilate a mano nella cassetta, l'indirizzo non serve.
Ogni gestore ha la sua cassetta chiusa a chiave: quella di Diana Gabur è all'ufficio di Pescia, quelle di Alessandro Casciano e di Albin Ameti al deposito di Buggiano. Gli indirizzi li trovate più sotto, accanto ai loro nomi.
Per posta, la busta va all'ufficio di Pescia. Chi ritira la posta non apre le buste con la scritta RISERVATA: le mette chiuse nella cassetta del gestore entro due giorni lavorativi.
Se la segnalazione riguarda la gestrice, l'amministratore Stefano Giugliano o il lavoro amministrativo della gestrice, consegnatela a mano nella cassetta di Alessandro Casciano, al deposito di Buggiano: così non passa dall'ufficio di Pescia.
Il gestore apre la busta e la registra in un registro riservato.
Se non volete dare il vostro nome, dentro la busta esterna mettete soltanto quella con la segnalazione. Cosa succede alle segnalazioni senza nome lo trovate più sotto.
Per le segnalazioni non ci sono indirizzi email, numeri di telefono o moduli online, e non vanno usati: la posta elettronica, anche quella certificata, da sola non garantisce la riservatezza di chi segnala.
Riferimenti · Modello 231 di STEM, Allegato C, art. 9; D.Lgs. 24/2023, art. 4 c. 3; Linee guida ANAC n. 1/2025, § 2.2
05
Come si segnala a voce
Potete chiedere di parlare di persona con il gestore che scegliete. L'incontro si fissa entro un termine ragionevole e, se preferite, anche in un luogo fuori dall'azienda.
Per chiederlo avete due strade: ditelo di persona al gestore, oppure lasciategli una busta chiusa come quella esterna — con la scritta RISERVATA e il suo nome, nella sua cassetta o per posta — con dentro soltanto la richiesta di incontro e un vostro recapito personale.
Con il vostro consenso, dell'incontro si scrive un verbale. Lo rileggete, potete correggerlo, e lo firmate anche voi.
Riferimenti · Modello 231 di STEM, Allegato C, art. 9; D.Lgs. 24/2023, art. 4 c. 3 e art. 14 c. 4
06
Chi riceve la segnalazione
Le segnalazioni le ricevono tre persone di STEM, formate per questo compito. Scegliete voi a chi scrivere, secondo chi riguarda la segnalazione, e scrivete il suo nome sulla busta. La segnalazione la gestisce il gestore che avete scelto, salvo che riguardi lui stesso.
Gestrice
Diana Gabur
Riceve le segnalazioni. Non quelle che riguardano lei stessa, l'amministratore Stefano Giugliano o le attività amministrative che svolge lei: quelle vanno al sostituto.
Sostituto
Alessandro Casciano
Riceve le segnalazioni che riguardano la gestrice, l'amministratore Stefano Giugliano o le attività amministrative svolte dalla gestrice, e quelle che scegliete di mandare a lui. La sostituisce quando è assente per più di sette giorni.
Se riguarda tutti e due
Albin Ameti
Riceve le segnalazioni che riguardano sia la gestrice sia il sostituto, e quelle che scegliete di mandare a lui.
Chi è coinvolto in una segnalazione, o è in conflitto di interessi con le persone coinvolte, non può vederne il fascicolo.
Gli amministratori della società non hanno accesso alle segnalazioni né al registro, e non dirigono le verifiche: vengono informati solo alla fine, per i provvedimenti che spettano a loro, e se la segnalazione riguarda uno di loro l'esito va soltanto all'altro. Anche all'Organismo di vigilanza il gestore comunica, alla fine, soltanto gli elementi che gli servono per il suo compito, mai il vostro nome.
Se una segnalazione arriva alla persona sbagliata, questa la passa al gestore giusto entro sette giorni e ve lo fa sapere.
Riferimenti · Modello 231 di STEM, Allegato C, art. 9; D.Lgs. 24/2023, art. 4 c. 2 e c. 6
07
Cosa succede dopo
Se nella busta avete lasciato un recapito:
Entro 7 giorni
il gestore vi manda l'avviso di ricevimento.
Durante le verifiche
può chiedervi chiarimenti o altri elementi.
Entro 3 mesi dall'avviso
vi dà un riscontro: vi dice che seguito ha dato, o intende dare, alla segnalazione.
Se l'avviso di ricevimento non arriva, i tre mesi si contano dalla fine dei sette giorni dalla presentazione.
Se dalle verifiche emerge un reato, la segnalazione può essere trasmessa all'autorità giudiziaria, nel rispetto della riservatezza della vostra identità.
Riferimenti · D.Lgs. 24/2023, art. 5 c. 1 lett. a), b) e d); Linee guida ANAC n. 1/2025, § 3.5
08
Segnalazioni senza nome
Potete anche non firmare. Una segnalazione anonima, se è circostanziata — precisa, con fatti, date e luoghi che si possono verificare — viene registrata ed esaminata.
Senza un recapito, però, il gestore non può mandarvi l'avviso e il riscontro, né chiedervi un chiarimento.
Se in seguito venite identificati e subite una ritorsione, le tutele della legge valgono anche per voi.
Riferimenti · Modello 231 di STEM, Allegato C, art. 9; D.Lgs. 24/2023, art. 16 c. 4
09
Come vi protegge la legge
La riservatezza
La vostra identità, e ogni informazione da cui si possa risalire a voi, non viene rivelata senza il vostro consenso a chi non è competente a ricevere o a gestire la segnalazione.
La stessa riservatezza protegge le persone coinvolte e quelle nominate nella segnalazione, fino alla fine dei procedimenti che ne nascono.
In un procedimento disciplinare nato dalla segnalazione, il vostro nome si può usare soltanto con il vostro consenso.
Nessuna ritorsione
Nessuno può punirvi o danneggiarvi per aver segnalato. Sono ritorsioni, per esempio:
- il licenziamento, la sospensione, la retrocessione o la mancata promozione;
- il cambio di mansioni o del luogo di lavoro, la riduzione dello stipendio, la modifica dell'orario;
- le note di merito o le referenze negative, le sanzioni disciplinari;
- le intimidazioni, le molestie, le discriminazioni, l'isolamento;
- il mancato rinnovo o la chiusura anticipata di un contratto a termine;
- la chiusura anticipata di un contratto di fornitura.
Se dopo una segnalazione subite uno di questi provvedimenti, la legge presume che sia una ritorsione: tocca a chi l'ha preso dimostrare che aveva altre ragioni. Gli atti ritorsivi sono nulli, e chi è stato licenziato per aver segnalato ha diritto a tornare al suo posto.
La stessa protezione vale per chi vi aiuta a segnalare, per i colleghi con cui lavorate abitualmente, e per i parenti fino al quarto grado e le persone legate a voi da un rapporto stabile, se lavorano nello stesso ambiente.
Se subite una ritorsione
Potete comunicarlo all'ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione. Attenzione: all'ANAC si comunica la ritorsione, non la segnalazione.
Potete anche chiedere informazioni e assistenza gratuite agli enti del Terzo settore convenzionati con l'ANAC: l'elenco è sulla pagina dell'ANAC.
La pagina dell'ANAC sul whistleblowing →Quando valgono le tutele
Valgono se, nel momento in cui segnalate, avevate un fondato motivo di ritenere che i fatti fossero veri e che fossero fra quelli che si possono segnalare qui, e se avete usato questo canale. Perché avete segnalato non conta.
Si perdono se chi segnala viene condannato, anche solo in primo grado, per diffamazione o calunnia, oppure è riconosciuto responsabile in sede civile per lo stesso motivo, con dolo o colpa grave. In quel caso riceve anche una sanzione disciplinare.
Riferimenti · D.Lgs. 24/2023, art. 3 c. 5, artt. 12, 16, 17 e 19
10
E il canale esterno dell'ANAC?
Per un'azienda come STEM — meno di cinquanta dipendenti, con un Modello 231 — la legge prevede soltanto questo canale interno: non il canale esterno dell'ANAC, e nemmeno la divulgazione pubblica.
Resta sempre il diritto di chiunque di denunciare un reato all'autorità giudiziaria.
Riferimenti · D.Lgs. 24/2023, art. 3 c. 2 lett. b)
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I vostri dati personali
Questa è l'informativa sul trattamento dei dati di chi segnala, delle persone coinvolte o nominate in una segnalazione e di chi aiuta a segnalare.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è STEM S.r.l. Non ha nominato un responsabile della protezione dei dati: la legge non glielo impone.
Per le richieste che riguardano una segnalazione scrivete al gestore, con la busta RISERVATA descritta sopra: così la richiesta resta riservata anche lei.
Il titolare del trattamento
STEM S.r.l.
- Partita IVA e codice fiscale
- 01833230475
Perché, e su quale base
Trattiamo i dati per ricevere e gestire le segnalazioni come prevedono la legge e il Modello 231: registrarle, verificarle, dare riscontro e prendere i provvedimenti che ne seguono.
Lo facciamo per adempiere un obbligo di legge: avendo un Modello 231, STEM deve avere questo canale e gestirlo. Se in una segnalazione ci sono dati sulla salute o su reati, li trattiamo solo nei limiti in cui la stessa legge lo consente.
Quali dati
Quelli che ci date voi, nella segnalazione o nell'incontro: i vostri dati di identificazione e di contatto, se li date; i fatti che raccontate; i dati delle persone coinvolte o nominate.
Scrivete solo quello che serve: i dati che chiaramente non servono non vengono raccolti o, se arrivano, vengono cancellati subito. Dare il vostro nome non è obbligatorio.
Chi li vede
Solo il gestore competente per quella segnalazione e, se servono verifiche tecniche, i professionisti che incarica, tenuti alla riservatezza. All'Organismo di vigilanza vanno soltanto gli elementi che gli servono, mai il nome di chi segnala; agli amministratori, alla fine delle verifiche, solo quello che serve per i provvedimenti. Se è necessario, i dati possono essere trasmessi all'autorità giudiziaria o alle altre autorità competenti, nei casi previsti dalla legge.
Non li trasferiamo fuori dall'Unione europea.
Per quanto tempo
Per il tempo necessario a gestire la segnalazione, e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell'esito finale.
I vostri diritti
Potete chiedere di sapere se trattiamo dati che vi riguardano e di averne copia, di farli correggere o completare, di farli cancellare o di limitarne l'uso, nei casi in cui la legge lo consente. Nessuna decisione viene presa in modo automatico.
Se ritenete che i vostri dati siano trattati in modo non corretto, potete presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Quando esercitarli metterebbe concretamente a rischio la riservatezza di chi ha segnalato, questi diritti possono essere ritardati, limitati o esclusi, e non si esercitano con una richiesta a noi né con un reclamo. In quel caso vi comunichiamo le ragioni, salvo che anche questo metta a rischio quella riservatezza, e potete esercitarli tramite il Garante.
Dove presentare un reclamo
Garante per la protezione dei dati personali
Piazza Venezia 11, 00187 Roma
Se siete una persona coinvolta
Mentre si fanno le verifiche non ricevete una comunicazione personale: servirebbe a rivelare che esiste una segnalazione, e forse chi l'ha fatta. Se nei vostri confronti si apre un procedimento, ricevete un'informativa vostra.
Potete chiedere di essere sentiti, anche con osservazioni scritte e documenti.
Riferimenti · Regolamento (UE) 2016/679, art. 6 par. 1 lett. c), artt. 13 e 14; D.Lgs. 196/2003, art. 2-undecies; D.Lgs. 24/2023, artt. 12, 13 e 14
Le norme
Il canale è previsto dal decreto legislativo 10 marzo 2023 n. 24, che protegge le persone che segnalano violazioni, e dall'articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231. Le regole di STEM stanno nel suo Modello 231, Allegato C, articolo 9. I dati personali sono trattati secondo il Regolamento (UE) 2016/679 e il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196.
In vigore dal 30 settembre 2026